Benvenuto in MaiCare
Una guida rapida a cosa trovi in MaiCare: una community per condividere la tua esperienza, un profilo dove tenere traccia del tuo percorso in privato, e un blog con contenuti informativi su salute ginecopelvica e novità dalla ricerca.
Se sei arrivata qui, probabilmente conosci già la sensazione di dover spiegare gli stessi sintomi a un medico dopo l'altro, di cercare risposte da sola nel mezzo della notte, o di sentirti dire che quello che provi è "normale" quando tu sai che non lo è. MaiCare nasce per le donne che convivono con sintomi e patologie ginecopelviche, endometriosi, PCOS/PMOS, dolore pelvico cronico e tante altre condizioni spesso invisibili, sottovalutate o diagnosticate tardi.
Non è un sostituto del tuo medico, ed è bene dirlo subito: MaiCare non fa diagnosi né sostituisce un percorso di cura. È uno spazio complementare, pensato da un team di sole donne, costruito attorno a tre cose molto concrete.
La prima è la community: un luogo dove puoi condividere quello che stai vivendo, un dubbio, uno sfogo, un'esperienza che potrebbe aiutare qualcun'altra, scegliendo tu stessa quanto renderla visibile e se farlo in forma anonima. Non sei tenuta a mostrare più di quanto ti senti pronta a mostrare.
La seconda è il tuo profilo: uno spazio dove puoi tenere traccia del tuo percorso, le terapie che segui, i motivi per cui sei qui, le informazioni che vuoi condividere con la community, con impostazioni di visibilità che decidi tu. I dati più sensibili, come le terapie, restano visibili solo a te.
La terza è il blog che stai leggendo proprio ora: articoli pensati per informare con un linguaggio semplice, senza sensazionalismo, su sintomi, condizioni e novità dal mondo della ricerca che riguardano la salute ginecopelvica.
Il filo conduttore è quello che ci ha spinte a costruire MaiCare: per alcune condizioni ginecopelviche possono volerci fino a 10 anni o più prima di arrivare a una diagnosi accurata, spesso dopo aver consultato diversi medici senza risposte chiare. Raccontare quello che si vive, insieme, non accorcia da sola questa attesa, ma rompe l'isolamento che spesso la accompagna, ed è il primo passo di quello che vogliamo costruire.
Benvenuta. Guardati intorno, leggi quello che ti interessa e, quando ti va, partecipa.